Articolo del mese2018-12-19T14:37:35+00:00
  • mal di schiena

Se soffrite di mal di schiena, i denti potrebbero essere la causa

mercoledì, 18 dicembre 2019|0 Commenti

La malocclusione dentale può essere direttamente collegata al mal di schiena e viceversa. La mascella ha il potere di influenzare, anche in maniera importante, il nostro stato di salute generale. Un disturbo a suo carico potrebbe infatti comportare uno squilibrio della colonna vertebrale, determinando una postura scorretta e quindi mal di schiena.

Se le visite ortopediche non hanno evidenziato nessun tipo di problema, potrebbe quindi valere la pena consultare il proprio dentista di fiducia che potrebbe individuare nei denti la causa del mal di schiena. In alcuni casi particolari, il dentista potrebbe dover lavorare in sinergia con l’ortopedico per scegliere il trattamento più adatto a risolvere il problema.

LE CONSEGUENZE DELLA MALOCCLUSIONE DENTALE

Quando la chiusura della bocca non è perfetta, si provoca una tensione a livello neuromuscolare che a lungo andare provoca disturbi alla schiena. Il problema può aggravarsi ulteriormente quando si vive una situazione di stress continuato. Lo stress incide in particolar modo sulla nostra struttura anatomica causando, in caso di malocclusione, mal di schiena, dolore alla testa e disturbi muscolari.

La malocclusione può verificarsi quando un dente non è allineato, se ci sono otturazioni o protesi eseguite male o ancora in seguito alla caduta di alcuni denti. In particolar modo, se sono i denti posteriori a mancare, possono registrarsi con maggiore frequenza dolori alla parte bassa della schiena. 

DENTI E MAL DI SCHIENA: I BATTERI RESPONSABILI

Alcuni dolori alla schiena possono essere dovuti alla presenza di batteri nella bocca. Questi batteri possono spostarsi con il flusso sanguigno: passando attraverso piccole lesioni delle gengive, possono causare un’infiammazione dei dischi spinali e provocare così mal di schiena. 

In questo caso, per risolvere il problema basterà seguire una cura antibiotica per curare l’infezione e dare sollievo alla schiena. 

L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

Abbiamo più volte ribadito che la salute della bocca influisce sul benessere di tutto il corpo. Per prevenire il mal di schiena dovuto a problemi orali è quindi importante curare con attenzione la propria igiene dentale. 

Per scongiurare il rischio di infezioni o di patologie che possono portare alla perdita dei denti, occorre seguire poche semplici regole:

  • lavare i denti almeno 2 volte al giorno per almeno 2 minuti;
  • associare all’uso dello spazzolino l’utilizzo di filo interdentale e collutorio;
  • sottoporsi a un’igiene dentale professionale ogni 6 mesi, o al limite una volta all’anno.

Sottoporsi a una periodica igiene professionale consente non solo di sbarazzarsi di placca e tartaro ma è anche un’occasione per sottoporsi a una visita di controllo che potrebbe permettere di individuare eventuali problemi e rispondere a essi in maniera immediata.

  • cure odontoiatriche low cost

Quanto costano davvero le cure odontoiatriche low cost?

mercoledì, 20 novembre 2019|0 Commenti

Molte cure odontoiatriche hanno costi elevati, soprattutto se si devono affrontare impianti dentali, protesi o una serie di cure canalari. Sono quindi molti gli italiani che, per risparmiare, vanno alla ricerca di cure odontoiatriche low cost, senza però approfondire la professionalità delle cliniche alle quali si rivolgono.

Troppo spesso però, il risparmio di denaro si traduce in un pessimo affare per la nostra salute orale. Per prendersi cura dei propri denti in maniera appropriata evitando spese inutili, l’unica soluzione è affidarsi a un dentista onesto che sappia proporre solo gli interventi davvero utili per la salute della bocca. 

 

CURE ODONTOIATRICHE LOW COST: MEGLIO PRESTARE ATTENZIONE

Molte cliniche estere promettono cure odontoiatriche low cost e risultati straordinari. Quando si parla di impianti dentali, che hanno in genere un costo piuttosto alto, è comprensibile che tali offerte risultino entusiasmanti. 

Non è però infrequente che alcuni pazienti presentino problemi post-intervento, a volte anche gravi. In questo caso risulta difficile rimettersi in viaggio per una visita di controllo. 

Un’emergenza odontoiatrica può capitare anche quando l’intervento è stato eseguito nel migliore dei modi, per questo è consigliato scegliere il dentista anche in base alla distanza: in caso di problemi, il paziente deve essere in grado di contattare tempestivamente il dentista. 

Il turismo dentale inoltre si basa sull’assunto di comprimere i tempi di cura entro una settimana, 15 giorni al massimo. Qualunque dentista bravo a Castel Maggiore o in qualunque parte del mondo sa che la riuscita di un impianto dentale dipende in gran parte dal rispetto dei tempi biologici di cicatrizzazione, osteointegrazione, ecc. Non rispettarli può esporre il paziente a rischi inutili.

 

INFORMATEVI PRIMA DI PARTIRE

Se proprio siete decisi ad affidarvi a cure odontoiatriche low cost, è bene fare qualche ricerca prima di partire. 

Ci si può affidare all’esperienza di chi si è già sottoposto a cure in cliniche dentali low cost. In questo modo è possibile farsi un’idea di come si sono trovati quei pazienti e verificare che non abbiano avuto problemi. Consigliato anche informarsi su chi sono i dentisti della clinica. 

È bene assicurarsi che la clinica assicuri un approccio terapeutico personalizzato. I dentisti dovranno valutare la situazione dentale del paziente e strutturare un piano di cure mirato a risolvere le specifiche difficoltà. Attenzione anche alla qualità dei materiali utilizzati: assicuratevi che siano certificati e rispettino le normative europee.

 

CURE ODONTOIATRICHE LOW COST: NON SOLO EUROPA DELL’EST

A offrire cure odontoiatriche low cost sono anche molte cliniche italiane. Alla diffusione sempre più capillare di questi centri è stata dedicata una puntata di Report che ha evidenziato come il risparmio paventato da queste cliniche non sia così tanto importante, al contrario il rischio di ricevere un cattivo servizio è piuttosto elevato. 

L’inchiesta ha messo in evidenza l’uso di materiali di scarsa qualità e i tempi molto stretti e obbligati che i dentisti hanno per portare a termine le prestazioni. Frequente anche l’overtreatment, e cioè la pratica di sottoporre i pazienti a cure non necessarie. 

 

AFFIDATEVI A PROFESSIONISTI SERI

Il rischio di andare incontro a problemi anche seri se non ci si affida a professionisti preparati è quindi più che concreto. 

Chi non può permettersi cure odontoiatriche non deve però rinunciare alla salute. Vieni a trovarci in piazza Amendola, 2 a Castel Maggiore, dopo un’analisi precisa e dettagliata, lo Studio Zanotti saprà trovare una soluzione al tuo problema che sia adatta anche alle tue tasche. Meglio affidarsi a soluzioni provvisorie di qualità che farsi sedurre da cure odontoiatriche low cost.

Per le fasce più deboli, inoltre, Andi sta lavorando a un accordo con il Ministero della Salute per ripristinare i “dentisti sociali”, professionisti che mettono la loro esperienza al servizio delle fasce più deboli garantendo qualità e prezzi bassissimi. 

Ricordiamo inoltre che il miglior modo per risparmiare sulle cure odontoiatriche resta la prevenzione. Una corretta igiene orale e un’alimentazione equilibrata vi aiuteranno a mantenere i vostri denti sani più a lungo. 

  • fumo

Il fumo è il peggior nemico del tuo sorriso

mercoledì, 23 ottobre 2019|0 Commenti

Il fumo di sigaretta è uno dei peggiori nemici del sorriso: non danneggia solo i denti, ma l’intero cavo orale.
Secondo le statistiche, nei fumatori il rischio di parodontite è 3 volte maggiore rispetto ai non fumatori e le probabilità di risposta positiva alla terapia parodontale scendono del 50%.

PERCHÈ FUMARE FA MALE AI DENTI?

La nicotina è un vasocostrittore, riduce cioè la quantità di sangue e di ossigeno a disposizione del parodonto, il tessuto che tiene ancorati i denti alle ossa mascellari. Il fumo quindi inficia le capacità rigenerative e immunitarie del parodonto.

Ma la nicotina non è l’unico elemento dannoso per i nostri denti: le sigarette contengono diversi agenti pericolosi per il cavo orale. Questi, insieme alle tossine e ai prodotti cancerogeni sviluppati con la combustione, provocano danni anche alla placca batterica. I fumatori presentano infatti una maggiore presenza di specie anaerobiche molto aggressive che vanno ad attaccare i parodonto.

Il fumo è inoltre causa di una più marcata formazione di tartaro sui denti, che aumenta in modo esponenziale la recessione delle gengive e produce macchie sui denti.

Non meno sgradevole è un altro effetto del fumo sul cavo orale: l’alitosi. I danni del fumo si ripercuotono poi anche sulla qualità del respiro che non può essere migliorata grazie a un’accurata igiene orale, ma richiede una regolare attività fisica.

I DANNI INDIRETTI DEL FUMO

Fin’ora abbiamo parlato dei principali danni diretti provocati dal fumo. Analizziamo ora quelli indiretti.

Leucoplachia. Si tratta di una malattia della mucosa della bocca provocata dal fumo di sigaretta. Questa patologia è caratterizzata dalla presenza di antiestetiche placche biancastre che possono alterare la percezione del sapore dei cibi e provocare dolore.
Maggiore insuccesso negli interventi di implantologia. Il fumo può essere di ostacolo anche all’applicazione di impianti dentali. Fumare riduce l’ossigeno nel sangue a livello del cavo orale, alterando o rallentando i processi di guarigione delle ferite.
Carcinoma orale. Questa è la patologia più grave che il fumo può provocare. Secondo le statistiche, l’80% dei pazienti con questa malattia sono fumatori.

I CONSIGLI DELLO STUDIO DENTISTICO ZANOTTI PER UN SORRISO SANO

Smettere di fumare è senza dubbio il primo consiglio che lo Studio Zanotti, il dentista di Castel Maggiore, dà a tutti i suoi pazienti.
Se eliminare il fumo appare come un traguardo irraggiungibile, è consigliabile quantomeno ridurre il numero di sigarette fumate ed eseguire una corretta e approfondita igiene orale quotidiana. Spazzolino, filo interdentale e colluttorio possono aiutare a contrastare infezioni e accumuli di placca e tartaro. Anche un’alimentazione bilanciata e controllata, ricca di frutta, verdure e fibre, aiuta a preservare la salute dei denti.

Altrettanto importante è recarsi dal proprio dentista per effettuare una pulizia dei denti. Un’igiene professionale permette di prevenire eventuali infezioni. Visite periodiche dal dentista sono inoltre determinanti per individuare tempestivamente eventuali patologie e intervenire prima che possano trasformarsi in un problema più serio.

  • gengive sane

Gengive sane: le 6 regole dello Studio dentistico Zanotti di Castel Maggiore

mercoledì, 18 settembre 2019|0 Commenti

Perché la nostra bocca sia in buona salute non basta avere denti bianchissimi, servono gengive sane. Le gengive sono inoltre un ottimo indicatore del benessere non solo del cavo orale, ma del nostro stato di salute in generale: spesso infatti i batteri causa delle infiammazioni delle gengive sono legati ad altre gravi malattie.

Gengive rosse o sanguinanti si possono però prevenire con un’accurata e regolare pulizia della bocca. Quasi ⅗ della popolazione italiana soffre di una qualche forma di patologia infiammatoria che colpisce il tessuto di sostegno del dente. A causare le gengiviti sono quasi sempre i batteri, la cui presenza è dovuta a un’igiene orale insufficiente, al consumo di tabacco o allo stress. 

Per avere gengive sane e combattere le infiammazioni, molto spesso è necessario rispettare poche semplici regole.

  1. Stop a fumo e cattiva alimentazione. Se il fumo rallenta il flusso sanguigno delle gengive, il consumo di alimenti zuccherini, bibite gassate e alcol stimola la proliferazione dei batteri e la formazione della placca. Un primo passo verso gengive sane consiste quindi nello smettere di fumare e seguire una dieta più sana ed equilibrata. E a giovare di questi comportamenti non sarà solo la bocca, ma l’intero corpo.
  2. Evitare lo stress. Le gengive rispondono alle tensioni con irritazioni e sanguinamenti, è quindi importante combattere lo stress, ad esempio facendo attività fisica all’aperto.
  3. Calcio e vitamina C. Una dieta ricca di latte, frutta e verdura è un’ottima alleata delle gengive sane. Il calcio contenuto nel latte e la vitamina C di agrumi e spinaci aiutano a neutralizzare l’azione dei batteri e a rinforzare le gengive.
  4. Igiene orale. Una corretta igiene orale è fondamentale per avere una bocca sana. È quindi consigliato lavare i denti almeno 2 volte al giorno e utilizzare il filo interdentale o lo scovolino dopo i pasti. Per spazzolare i denti, meglio uno spazzolino elettrico: più preciso rispetto a quello manuale, garantisce una maggiore rimozione della placca batterica, prima causa delle infiammazioni delle gengive. 
  5. Pulizia professionale dei denti. Una corretta igiene orale da sola non basta. Per avere gengive sane è necessario eliminare la placca dentaria tramite una seduta di igiene dentale dal dentista. 
  6. Salvia e aloe. Ci sono piante che aiutano a mantenere gengive sane, è il caso dell’aloe e della salvia. Entrambe queste piante hanno proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Il gel di aloe può essere utilizzato contro il rossore, mentre l’infuso di salvia si può utilizzare come collutorio. 
  • ipomineralizzazione nei bambini

Ipomineralizzazione nei bambini: cos’è e come si cura

mercoledì, 28 agosto 2019|0 Commenti

La ipomineralizzazione nei bambini (Molar Incisor Hypomineralization – MIH) è una patologia di origine sistemica, ancora poco conosciuta ma in forte espansione. Definita come uno sviluppo difettoso dello smalto dentale, colpisce sia i molari decidui che i primi molari permanenti, e talvolta anche gli incisivi permanenti.

La MIH si manifesta come un difetto qualitativo dello smalto dovuto a un’alterazione della sua calcificazione. Il risultato sono denti che appaiono come macchiati, caratterizzati da opacità dello smalto dentale che va dal bianco a un colore brunastro. 

I SINTOMI DELLA IPOMINERALIZZAZIONE NEI BAMBINI

Il manifestarsi della ipomineralizzazione nei bambini è spesso piuttosto evidente. La prima avvisaglia è il colore dei denti, che risultano opachi e presentano un colore giallastro o marrone, sintomo di una maggiore porosità dello smalto. Più il colore dei denti è scuro, minore sarà la durezza dello smalto. 

Se, in uno stadio lieve della patologia, il sintomo è riconoscibile solo nel mutamento del colore dello smalto, con l’aggravarsi dell’ipomineralizzazione nei bambini possono insorgere disturbi quali:

  • ipersensibilità agli stimoli termici;
  • dolore durante lo spazzolamento dei denti;
  • erosione della parte superficiale dello smalto;
  • lesione dello smalto e conseguente frattura.

 

LE CAUSE DELLA IPOMINERALIZZAZIONE DELLO SMALTO

Le cause della ipomineralizzazione nei bambini non sono ancora del tutto comprese. 

Tra le ipotesi, quella più avvalorata indica come responsabili alcune malattie contratte nei primi 3 anni di vita, periodo in cui i bambini sono nella fase di mineralizzazione dei denti.

Non essendo così facilmente individuabile la causa della ipomineralizzazione nei bambini, per una diagnosi corretta, è di fondamentale importanza affidarsi a dentisti specializzati in pedodonzia: in alcuni casi infatti l’ipomineralizzazione potrebbe essere confusa con fluorosi o altre patologie legate allo smalto dei denti. 

Per il contrasto alla malattia, molto importante è anche il ruolo dei genitori. Al manifestarsi di uno dei sintomi ascrivibili all’ipomineralizzazione nei bambini, è necessario portare il piccolo dal dentista. Un intervento immediato può evitare ai piccoli pazienti danni che possono diventare anche molto gravi. 

 

L’IMPORTANZA DI UNA DIAGNOSI PRECOCE

La MIH è una patologia sistemica e quindi impossibile da prevenire, ma una sua diagnosi precoce può incidere sulla buona riuscita della terapia. 

La mancata diagnosi tempestiva dell’ipomineralizzazione dei bambini porta inoltre lo smalto al post-eruptive break-down e cioè a una frattura che espone direttamente la dentina al pericolo di attacchi batterici, con conseguente formazione di carie o altre infezioni. 

 

MIH: LA TERAPIA

Il primo intervento necessario per la cura della ipomineralizzazione dei bambini riguarda il trattamento dell’ipersensibilità dei denti.

Questo sintomo rende infatti difficile l’intervento del dentista o anche solo l’adempimento delle normali manovre di igiene dentale da parte dei bambini. 

In caso di malattia in stadio avanzato, si procede con il recupero degli elementi dentali compromessi. Alcune terapie prevedono anche la remineralizzazione dei denti con specifici prodotti a base di fluoro.

  • stress e denti

Stress e denti: l’affaticamento può causare problemi ai denti?

mercoledì, 31 luglio 2019|0 Commenti

Gli effetti negativi dello stress non riguardano solo il nostro benessere mentale, ma anche quello associato al nostro corpo: problemi cardiovascolari, mal di testa e acuirsi di sintomi dolorosi. C’è uno stretto legame anche tra stress e denti. A dimostrarlo diversi studi che hanno documentato la relazione tra affaticamento psico-fisico e danni a denti e gengive.

La Harvard University, in uno studio, ha infatti documentato la stretta relazione tra stress e denti. Elevati livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) possono avere effetti negativi su denti e gengive. Lo stress potrebbe ad esempio agire sul sistema immunitario causando un indebolimento delle difese, amplificando così patologie causate da batteri patogeni presenti nella placca dentale come parodontiti, gengiviti e carie. Quando le difese immunitarie si abbassano, il nostro organismo viene ostacolato nella lotta contro le infezioni: come risultato potremmo avere gengive sanguinanti, alitosi e mal di denti generalizzato.

Ma il legame tra stress e denti non è dovuto solo al cortisolo. Una persona sopraffatta dagli impegni tende inevitabilmente a prendersi meno cura di se stessa, e quindi anche dei propri denti. In caso di forte stress è dunque importante non abbassare il livello di attenzione nei confronti dell’igiene orale. Spazzolino, dentifricio e filo interdentale sono l’unico mezzo a nostra disposizione per rimuovere la placca ed evitare la formazione di carie, favorita da un ambiente reso debole e poco resistente dalla presenza del cortisolo.

A unire stress e denti c’è anche il bruxismo. Digrignare i denti è la prima forma di difesa che l’organismo mette in atto per fare fronte a una situazione stancante. Questa cattiva abitudine, a lungo andare, può però usurare i denti e provocare delle micro fratture, oltre a una serie di disturbi come danni all’articolazione temporo-mandibolare, mal di testa e dolori alla cervicale.

Insomma, è chiaro come lo stress possa essere una causa indiretta della perdita dei denti. Se anche non sempre è possibile evitare condizioni di ansia, possiamo però tenere sotto controllo la nostra salute orale tramite una corretta igiene e visite periodiche.

 

COME RIDURRE LO STRESS

Diversi studi hanno confermato il legame tra stress e denti. Un periodo di grande affaticamento può essere un’importante causa indiretta della perdita dei denti. E anche se non tutti rispondono nello stesso modo agli stati d’ansia, lo Studio dentistico Zanotti – il tuo dentista di Castel Maggiore – proverà a indicare alcuni semplici rimedi.

La prima cosa da fare in caso di stress, è svolgere attività che possano contrastare e ridurre questo stato: una passeggiata al parco, un’uscita con gli amici o qualsiasi altra cosa abbia il potere di farci distrarre.

Per difenderci dal mal di denti da stress è inoltre importante prendersi cura della propria salute orale. Spazzolino, filo interdentale e dentifricio sono i nostri più grandi alleati nella lotta alla placca. Anche l’alimentazione può aiutarci contro lo stress: è importante consumare pasti sani e almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, così da fare scorta di vitamine e sali minerali, amici della nostra bocca.

In caso di importanti problemi ai denti, è comunque bene consultare il proprio dentista che saprà consigliare la terapia più adatta alle esigenze individuali.