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Denti sensibili: cause e rimedi

Avere denti sensibili è un problema piuttosto comune: in media è un adulto su 5 a soffrire di ipersensibilità dentale.

In genere, questo disturbo si manifesta quando la parte più molle e interna del dente, la dentina, diviene esposta. Attraverso la dentina, che si trova sotto lo smalto, scorrono migliaia di canali microscopici collegati al centro del dente. Quando la dentina è esposta, fattori scatenanti come cibi dolci, acidi, caldi o freddi possono stimolare queste fibre nervose, dando luogo a un dolore di breve durata ma acuto. 

 

DENTI SENSIBILI: LE CAUSE

I denti sensibili possono avere diverse cause, di seguito un elenco delle più frequenti.

  • Abrasioni dovute a uno spazzolamento scorretto. Se a una tecnica di spazzolamento incongrua si associa l’uso di dentifrici abrasivi e di spazzolini di cattiva qualità, il risultato potrebbe essere una progressiva abrasione dello smalto e conseguente sensibilità dentale.
  • Anche il consumo eccessivo di bevande o alimenti acidi può essere causa di denti sensibili. Succhi di frutta, spremute di agrumi e bibite gassate agiscono sullo smalto erodendolo ed espondendo la dentina sottostante. 
  • Carie. La sensibilità dentale potrebbe essere un primo sintomo di carie. I batteri che aggrediscono il dente, indeboliscono la dentina e lo smalto, aumentando la sensibilità al caldo o al freddo.
  • Recessione gengivale. Sempre più comune con l’avanzare dell’età, la recessione gengivale potrebbe essere conseguenza di uno spazzolamento troppo aggressivo o di un’infiammazione.
  • Tra le cause dei denti sensibili anche il bruxismo. L’usura progressiva dovuta al digrignamento dei denti, espone il tessuto dentinale e provoca quindi ipersensibilità. 
  • In alcuni casi, i trattamenti odontoiatrici possono essere causa di ipersensibilità dentinale: sbiancamenti professionali, terapie parodontali o procedure di protesi. 

 

QUALI TERAPIE?

Le terapie per risolvere il problema dei denti sensibili variano a seconda della gravità del disturbo.

In caso di fastidio lieve, l’ipersensibilità può essere trattata in casa, anche se su indicazione del dentista. Per eliminare il disturbo sarà necessario:

  • praticare una corretta igiene orale per prevenire infiammazioni parodontali che possono dare origine alla recessione gengivale;
  • usare un dentifricio specifico per denti sensibili;
  • usare uno spazzolino specifico per denti sensibili;
  • utilizzare dentifrici e collutori contenenti fluoro per aiutare a ridare integrità allo smalto;
  • evitare di spazzolare i denti con eccessiva forza;
  • ridurre il consumo di alimenti acidi;
  • quando necessario, chiedere consiglio al proprio dentista sull’eventualità dell’uso di un byte contro il bruxismo;
  • sottoporsi a regolare pulizia professionale dei denti.

Nei casi di maggiore sensibilità dentale, il dentista valuterà se procedere a interventi professionali basati sull’applicazione di resine fluorate per sigillare i tubuli dentinali. 

Il dentista può inoltre avvalersi di dispositivi elettromedicali per favorire la rimineralizzazione dentale e la chiusura dei canicoli.

 

DENTI SENSIBILI: IL RUOLO DEL DENTISTA

Valutare attentamente le cause della lesione da ipersensibilità rappresenta il punto di partenza fondamentale per procedere alla corretta terapia.

Individuate le cause dei denti sensibili, il dentista dovrà programmare un corretto piano di cura che preveda anche la collaborazione del paziente. Le cure professionali e domiciliari devono essere affrontate dopo aver eliminato le consuetudini di vita scorrette e responsabili della patologia e di eventuali recidive. 

La prevenzione è sempre la cura migliore, per questo lo Studio Zanotti è convinto che il ruolo del dentista sia anche quello di educare il paziente a un più corretto stile di vita. Ti aspettiamo in piazza Amendola, 2 a Castel Maggiore, saremo felici di rispondere a ogni tua domanda.

 

By |2019-10-02T12:46:07+00:00mercoledì, 2 ottobre 2019|ADULTI, PREVENZONE, SALUTE|0 Commenti

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