Capita spesso che i genitori ci chiedano qual è l’età giusta per mettere l’apparecchio dentale ai propri bambini.

Sulla necessità di prendersi cura dell’igiene orale dei più piccoli fin dai primi anni di vita, ci siamo soffermati più volte. Regolari controlli dal dentista dei bambini sono essenziali per intercettare tempestivamente eventuali problemi e intervenire di conseguenza. È consigliabile che la prima visita odontoiatrica venga fatta intorno ai 2-3 anni di età, indipendentemente dalla presenza di problemi evidenti, proprio per agire per tempo su eventuali malocclusioni, carie o semplicemente cattive abitudini che possono mettere a rischio la saluta della bocca.

Ma qual è il momento giusto per mettere l’apparecchio dentale ai bambini?

DENTI STORTI: NON SOLO UNA QUESTIONE ESTETICA

Avere denti dritti non è solo una questione estetica, ma consente di avere una bocca più sana. I denti storti sono infatti più difficili da pulire e possono quindi essere più esposti alle carie. Una cattiva occlusione dentale aumenta inoltre il rischio di malattie quali gengivite e parodontite.

I denti storti influenzano inoltre la postura e possono predisporre ad altri disturbi. Una masticazione scomposta può, ad esempio, mettere sotto sforzo i muscoli mandibolari, provocando così mal di testa e dolori a collo, schiena e spalle.

Intervenire per tempo con un apparecchio dentale è quindi molto importante. Il dentista potrà intervenire quando il problema non è ancora troppo grave.

QUANDO METTERE L’APPARECCHIO?

Il momento migliore per intervenire con un apparecchio dentale è la prima adolescenza.

L’età giusta per mettere l’apparecchio ai denti è quindi intorno ai 12-14 anni. A questa età l’eruzione dei denti permanenti è quasi del tutto completa, mentre lo sviluppo delle ossa maxillo-facciali non è ancora terminato: le ossa sono quindi abbastanza malleabili da poter essere corrette.

Esistono casi in cui risulta necessario intervenire già intorno ai 7-9 anni. A questa età una cura ortodontica è opportuna solo nel caso in cui ci si trovi in presenza di alterazioni dello sviluppo osseo del palato, crescita anomala della mandibola, morso incrociato o denti non combacianti.

Dunque, in assenza di anomalie specifiche, l’età giusta per iniziare una terapia ortodontica è tra i 12 e i 14 anni.

I TIPI DI APPARECCHI

La scelta dell’apparecchio dentale più adatto alle esigenze del piccolo paziente spetta ovviamente al dentista, ma in caso di particolari esigenze estetiche, il professionista potrebbe proporre più opzioni.

L’ortodonzia si distingue in fissa e mobile.

Gli apparecchi fissi possono essere rimossi solo dal dentista e conferiscono al paziente il tradizionale “sorriso ferrato”. I brackets di metallo (gli attacchi dell’apparecchio) possono però essere sostituiti con componenti in materiale trasparente o ceramica, meno evidenti, e quindi meno antiestetici.

In alternativa ai classici apparecchi in metallo, c’è l’ortodonzia linguale, che agisce sulla faccia interna dei denti, anziché su quella esterna.

Gli apparecchi dentali mobili possono invece essere rimossi dal paziente e di solito vengono utilizzati per correggere cattive abitudini o come dispositivo di contenzione dopo l’ortodonzia.