La malocclusione è un’alterazione dei rapporti di armonia tra le strutture scheletriche, muscolari e dentarie che impediscono il corretto funzionamento e alterano l’estetica dell’apparato stomatignatico. Nei casi considerati più gravi questa patologia può rendere difficile persino il compimento di alcune semplici azioni, come parlare e masticare.

Le cause di malocclusione nei bambini possono essere ereditarie. Le ragioni di questa anomalia possono essere cioè dovute a fattori genetici tramandati dai genitori.

A provocare questa patologia sono anche i comportamenti sbagliati tenuti durante l’infanzia: l’abitudine di succhiarsi il dito, l’utilizzo prolungato di ciuccio e biberon o ancora fratture alla mandibola mal saldate. Uno studio presentato sul “Journal of the American Dental Association mostra come una cattiva occlusione nella parte posteriore della bocca, cioè nell’area dei molari, sia presente nel 20% dei bambini che continuano a usare il ciuccio fino ai 4 anni di età, nel 13% di quelli che lo usano fino all’età di 2-3 anni e persino in una piccola percentuale (7%) di bambini che lo usano fino a 1-2 anni.

QUANDO SI MANIFESTANO I PRIMI SEGNI DI MALOCCLUSIONE

I primi segni di malocclusione nei bambini possono essere individuati già all’età di 3 anni e cioè quando si completa l’eruzione dei denti decidui. Può succedere che i sintomi si evidenzino più avanti, tra i 6 e gli 8 anni, con l’eruzione dei primi denti permanenti.

I sintomi variano a seconda della gravità della malocclusione dentale. In alcuni casi le avvisaglie sono così lievi da passare inosservate e da rendere più difficile l’identificazione della causa del dolore. In caso di sintomi evidenti, quelli più comuni sono la difficoltà a masticare o a respirare.

La maloccusione nei bambini comporta inoltre un aumento del rischio di soffrire di parodontite, patologia che può portare alla perdita irreversibile dei denti.

MALOCCLUSIONE NEI BAMBINI: COME DIAGNOSTICARLA

Non sempre la malocclusione nei bambini provoca gli stessi sintomi. A meno di un evidente male allineamento del viso, è difficile che questa patologia venga diagnosticata già nelle prime fasi. Controlli odontoiatrici periodici sono quindi indispensabili all’individuazione di eventuali problemi.

L’odontoiatra, visitando il piccolo paziente, sarà in grado di diagnosticare e classificare la tipologia di malocclusione e programmare di conseguenza i rimedi più efficaci. Per effettuare questo esame il pedodontista ricorrerà a test diagnostici quali radiografie delle arcate dentari e calchi in gesso.

MALOCCLUSIONE NEI BAMBINI: COME CURARLA

La malocclusione nei bambini può presentarsi quindi sotto forme diverse, ognuna delle quali comporta un diverso approccio terapeutico. In certi casi è necessario rimuovere alcuni denti per lasciare adeguato spazio agli altri; in altri si utilizzano apparecchi correttivi.

La scelta dell’apparecchio deve ovviamente essere concordata con uno specialista in base alle esigenze terapeutiche del paziente. Qualunque sia l’apparecchio utilizzato, è bene ricordare di mantenere elevata l’attenzione sulla pulizia della bocca: ferri, elastici, viti possono favorire la presenza di batteri nella bocca e provocare infezioni, talvolta anche gravi.

L’IMPORTANZA DI UN INTERVENTO TEMPESTIVO

Le malocclusioni nei bambini richiedono l’intervento qualificato dell’odontoiatra. Solo un professionista può stabilire l’origine precisa dell’anomalia e di conseguenza orientare correttamente la crescita dell’osso mascellare, della mandibola e dei denti.

È importante sottoporre il bambino alla prima visita ortognatodontica non più tardi dei 6 anni. In questo modo, in caso di problemi, sarà possibile intervenire in maniera tempestiva e operare su un osso tenero e molto più modellabile.

Controlli periodici sono necessari inoltre all’individuazione di eventuali altre patologie che, se trascurate, potrebbero aggravarsi provocando problemi più seri.